Accessibilità

Centri estivi: informazioni per i gestori

I gestori che intendono organizzare un proprio centro estivo sul territorio comunale, devono presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Inoltre, se intendono aderire al progetto Conciliazione Vita-Lavoro della Regione Emilia Romagna, devono presentare un'ulteriore richiesta.

I soggetti gestori che intendano avviare un centro estivo devono presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) attraverso il portale SUAPER al seguente link: https://au.lepida.it/suaper-fe/#/AreaPersonale . 

Avviso pubblico per l'individuazione dei soggetti gestori di centri ricreativi estivi che intendono aderire al "Progetto per la conciliazione vita - lavoro":

Con Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 598 del 21/04/2022 è statq approvata la quinta annualità del progetto di conciliazione vita/lavoro rivolto alle famiglie con minori 3/13 anni (fino a 17 anni se con disabilità certificata) frequentanti i centri estivi, che prevede l’erogazione, con risorse regionali cofinanziate con Fondo Sociale Europeo, di un contributo settimanale alle famiglie in possesso di determinati requisiti, ad abbattimento della retta da loro corrisposta per la frequenza di centri estivi organizzati da gestori che si siano preventivamente accreditati in apposito albo regionale.

Per l’accreditamento i gestori dovranno:

- Possedere i requisiti minimi previsti dalla citata Deliberazione Regionale

- Impegnarsi ad inviare almeno cinque giorni prima dell’attivazione del servizio ricreativo estivo, la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) attestante il possesso dei requisiti previsti dalla vigente “Direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socioeducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della L.R. 14/08, art. 14 e ss.mm.” di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 247 del 26/2/2018 così come modificata con  Deliberazione di Giunta Regionale n. 469 del 01/04/2019 tramite il portale della Regione Emilia Romagna al seguenti link: https://au.lepida.it/suaper-fe/#/AreaPersonale
- Impegnarsi ad utilizzare, per l’emissione di ricevute di pagamento o ad integrazione della documentazione contabile fiscale emessa, la modulistica messa a disposizione dal Comune di Prignano s.S. allegata al presente bando;

- Consegnare al Comune di residenza, competente per ogni singolo fruitore, un documento attestante la spesa sostenuta dalla famiglia per il minore (utilizzando il modello fac simile ricevuta allegato al bando gestori) che sia conforme ai dati contenuti nella documentazione contabile fiscale emessa dal gestore e contestualmente sottoscrivere e consegnare anche una dichiarazione attestante tale conformità (modello Attestazione di conformità allegata al presente bando) entro il 20/09/2022.

 

Impresa, Cittadino

Scuola

Responsabile: Emanuela Ferrarini

Orari

lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 8.30 – 12.30
giovedì: 8.30 – 12.30 e 14.30 – 17.30

Sede

Via 23 Dicembre n. 74 – 41046 Palagano (MO)

Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa

Delibera Giunta Regionale n. 469/2019 " Modifiche alla delibera di Giunta regionale n. 247/2018 "Direttiva per organizzazione e svolgimento dei soggiorni di vacanza socieducativi in struttura e dei centri estivi, ai sensi della L.R. n. 14/2008, art. 14 e ss.mm.ii."