Salta al contenuto

Contenuto

Thaumetopoea pityocampa è un lepidottero defogliatore che attacca i pini, in particolare il pino nero e il pino silvestre. Il danno è causato dalle larve che inducono defogliazioni talvolta accentuate delle piante sulle quali compiono il loro sviluppo. Le infestazioni si caratterizzano spesso con fluttuazioni graduali delle popolazioni, il cui culmine si manifesta ogni 5-7 anni, a seconda delle condizioni ambientali. Le larve sono dotate di peli urticanti che le rendono pericolose per le persone e gli animali soprattutto  nel momento in cui fuoriescono da nidi invernali.

Il Decreto Ministeriale del 6 dicembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 3 del 5 gennaio 2022, ha disposto l’abrogazione di alcuni provvedimenti di Lotta obbligatoria e Misure di emergenza nazionali fra cui anche il D.M. 30 ottobre 2007 riguardante la Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa - Den. et Schiff).

La presenza di Processionaria nelle aree urbane o comunque nelle aree frequentate dalla popolazione, rappresenta un rischio per la salute umana e per gli animali domestici pertanto le infestazioni vanno segnalate alle autorità incaricate di tutelare la sanità pubblica, ovvero al Sindaco del Comune dove si trovano le piante.

A seguito del Decreto Ministeriale del 6 Dicembre 2021 “Abrogazione di provvedimenti recanti lotte obbligatorie e misure fitosanitarie nazionali”, dal 7 dicembre 2021 la lotta alla processionaria del pino nel territorio nazionale è obbligatoria solo dove c’è un’ordinanza comunale o dove lo prevede il regolamento del verde che prescrive la gestione di questa avversità. I Comuni possono quindi emanare specifiche ordinanze atte a limitare la diffusione dell’insetto e a contenere i possibili danni per la salute di persone e animali. Il provvedimento è rivolto ai proprietari di aree verdi e boschive e agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale.

Norme comportali da tenere nei confronti della processionaria:

1. Tra dicembre e gennaio fare asportare i nidi solamente da personale specializzato, con mezzi e modalità idonei;

2. Ricordare che quando le larve scendono è tardi, l’unica cosa che si può fare è non sostare in prossimità dell’area interessata dalle processioni;

3. Mettere in sicurezza la zona interessata dalle processioni;

4. Se si vedono le processioni, tenere sotto controllo bambini e animali spesso incuriositi da questo comportamento gregario;

5. Evitare di raccogliere le larve anche se dotati di dispositivi di protezione (guanti) in quanto gli aculei,estremamente leggeri, potrebbero facilmente liberarsi nell’aria;

6. Ricordarsi che le larve vagabondano da qualche ora a qualche giorno ma la loro missione è andare ad interrarsi per completare il ciclo biologico;

7. Non sussiste alcun obbligo di segnalazione di nidi o della presenza delle processioni

8. Consultare il proprio medico nell’eventualità di contatto con gli occhi, inalazione o ingestione dei peli urticanti.

Altre informazioni possono essere reperite sul sito della Regione Emilia Romagna

A cura di

Questa pagina è gestita da

Ufficio protezione civile del Comune di Palagano

Via 23 Dicembre, 74

41046 Palagano

Ultimo aggiornamento: 17-03-2026, 12:41